Fisica e componenti del fotovoltaico

Struttura di montaggio fotovoltaica

La struttura di montaggio è il telaio che fissa i moduli fotovoltaici a una superficie. Il tipo scelto, su tetto con binari, a terra con pali infissi o zavorrato su copertura piana, determina la verifica ai carichi di vento e neve, le ore di manodopera in cantiere e può pesare dal 20 al 30 per cento della distinta materiali complessiva.

Conosciuto anche comesistema di montaggio fotovoltaicostruttura di supportostaffe e binari fotovoltaiciracking

La struttura di montaggio è il sistema che vincola i moduli fotovoltaici alla superficie di posa: una falda inclinata, una copertura piana commerciale, un terreno libero, una pensilina o una facciata. Ogni impianto ne richiede una, e la scelta del sistema condiziona il progetto ben oltre il costo dell'hardware.

I sistemi su tetto sono la categoria più diffusa. Le soluzioni con binari fanno correre profili estrusi in alluminio sui travetti e serrano i moduli ai binari. Le soluzioni senza binari fissano direttamente da modulo a modulo, riducendo manodopera e materiale al prezzo di meno punti di ancoraggio per modulo. I sistemi zavorrati si affidano al peso invece che alla foratura del manto e sono adatti alle membrane commerciali a bassa pendenza, dove le forature sono limitate.

I sistemi a terra usano pali in acciaio infissi nel terreno, ancoraggi elicoidali a vite o telai zavorrati in calcestruzzo. Profondità, passo e infissione dei pali si calcolano dalla capacità portante del suolo e dai carichi di vento e neve definiti dalla norma applicabile. Le pensiline sono una variante a terra che copre una fila di posti auto o un percorso.

Materiale e finitura incidono sulla durata. La lega di alluminio, tipicamente 6005-T5 o 6061, domina il lavoro su tetto residenziale e commerciale per resistenza alla corrosione e leggerezza. L'acciaio zincato a caldo è lo standard sugli impianti a terra di grande taglia per resistenza strutturale e costo più basso sulle grandi quantità. In Italia va aggiunta una nota per la fascia costiera: in ambiente marino la classe di corrosione impone leghe e trattamenti superficiali più esigenti, e sceglierli a valle del preventivo è un errore costoso.

Perché conta per gli installatori fotovoltaici

La scelta della struttura guida due delle variabili più grandi del budget di progetto: il costo della distinta materiali, tipicamente dal 20 al 30 per cento del totale, e la manodopera di posa, perché assemblaggio della struttura e fissaggio dei moduli sono le attività di campo che assorbono più tempo. Definire bene la struttura in fase di progetto evita varianti costose in corso d'opera. Il motore di progettazione 3D di solarVis modella falde, inclinazione, distanza tra le file e ostacoli che generano ombra, così il layout della struttura che quota rispecchia il sito reale e non una stima su piano orizzontale. Per i produttori di strutture e i rivenditori di componenti, solarVis offre un canale dedicato per mettere i propri prodotti davanti agli installatori già in fase di progettazione.

Domande frequenti

Quali sono i tipi principali di struttura?
Il montaggio su tetto si divide in sistemi con binari, i più diffusi, che usano profili in alluminio appoggiati sui travetti, sistemi senza binari, con fissaggio da modulo a modulo e posa più rapida, e sistemi zavorrati, senza forature del manto, adatti alle coperture piane commerciali. Il montaggio a terra usa pali infissi in acciaio, pali elicoidali avvitati o telai zavorrati in calcestruzzo. Le pensiline sono una variante a terra che aggiunge copertura per veicoli o percorsi pedonali.
Quali norme regolano il calcolo strutturale?
In Europa i carichi di vento e neve derivano dall'Eurocodice 1, applicato attraverso l'annesso nazionale. In Italia il riferimento operativo sono le Norme Tecniche per le Costruzioni, che definiscono zone di vento e di neve e i coefficienti da usare. Il produttore fornisce tabelle di carico e disegni firmati per il proprio sistema, l'installatore verifica la conformità al sito specifico prima di presentare la pratica. Nelle zone alpine e appenniniche il carico neve è spesso il vincolo dominante, non il vento.
La struttura incide sulla resa o solo sul costo di posa?
Incide su entrambi. Inclinazione, orientamento e distanza tra le file sono tutti decisi dalla configurazione della struttura. I sistemi zavorrati su tetto piano vengono spesso inclinati solo di 5 o 10 gradi per contenere il carico di vento, e questo riduce la resa rispetto a una falda a 30 gradi. Le strutture a terra con pali infissi possono essere impostate sull'inclinazione ottimale per la latitudine del sito, e gli inseguitori aggiungono un guadagno continuo sopra a quello.

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Ultimo aggiornamento 31 luglio 2026
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