Curva ad anatra
La curva ad anatra è il grafico del carico elettrico netto nell'arco di una giornata su reti ad alta penetrazione fotovoltaica: mostra una domanda bassa a metà giornata, quando il solare copre i consumi, e una rampa serale ripida quando il solare cala e la domanda cresce. È la sfida di bilanciamento che orienta le scelte su accumulo, tariffe e dispacciamento.
La curva ad anatra è la rappresentazione del carico elettrico netto su 24 ore in una rete con generazione fotovoltaica rilevante. Il carico netto si ottiene sottraendo la produzione solare in tempo reale dalla domanda totale. La curva che ne risulta scende bruscamente verso mezzogiorno, quando la produzione fotovoltaica raggiunge il picco, e risale ripida nel tardo pomeriggio e la sera, quando il sole cala e la domanda domestica e commerciale aumenta. Disegnato su un grafico, il profilo ricorda il corpo di un'anatra: pancia bassa nelle ore centrali, collo alzato nella rampa serale.
Il concetto è stato formalizzato nel 2013 dal gestore di rete californiano CAISO, in un rapporto che proiettava come la crescita del fotovoltaico avrebbe rimodellato il profilo di carico giornaliero fino al 2020. Le proiezioni si sono rivelate corrette. Da allora lo stesso schema è comparso in Germania, in Australia meridionale, alle Hawaii e in tutti i mercati in cui la penetrazione solare ha superato all'incirca il 10 o 15 per cento del carico di punta.
Il problema pratico è la velocità della rampa serale. Mentre la produzione solare passa dal picco di mezzogiorno a quasi zero nel giro di due o tre ore, il gestore di rete deve mettere in servizio capacità dispacciabile a rampa rapida proprio mentre la domanda residenziale sale per cucina, illuminazione e climatizzazione. Servono risorse che rispondano in pochi minuti: cicli combinati, pompaggi, programmi di flessibilità della domanda, accumuli elettrochimici e aggregatori.
Sul piano regolatorio la curva ad anatra è il motore principale delle tariffe a fasce, che spostano il prezzo più alto nelle ore serali e premiano chi consuma o cede energia fuori da quella finestra. In Italia questo si traduce nelle fasce F1, F2 e F3 e nella progressiva revisione del valore riconosciuto all'energia immessa: quando il fotovoltaico è abbondante nelle ore centrali, quel kWh immesso vale sempre meno, e il valore si sposta sull'autoconsumo e sullo spostamento del carico.
Perché conta per gli installatori fotovoltaici
La curva ad anatra spiega due tendenze che toccano direttamente come si vende e si dimensiona un impianto. Primo, la quota di impianti venduti con accumulo cresce nei mercati a forte penetrazione solare, perché una batteria caricata a mezzogiorno e scaricata nella punta serale massimizza il risparmio sotto tariffa a fasce e accorcia il rientro. Secondo, in quei mercati il cliente incontra sempre più spesso limiti o valori ridotti sull'energia immessa a metà giornata, e questo rende l'autoconsumo e l'ottimizzazione dell'accumulo più importanti del volume totale generato. SolarVis modella le strutture tariffarie a fasce e gli scenari di gestione dell'accumulo dentro il flusso di fattibilità, così il caso economico della batteria viene calcolato insieme al preventivo fotovoltaico di base invece che come analisi separata.
Domande frequenti
- Perché conta quando si quota un accumulo?
- La rampa serale descritta dalla curva è la ragione per cui esistono tariffe a fasce con prezzi alti dopo il tramonto. In Italia le fasce F1, F2 e F3 collocano il costo più alto proprio nelle ore in cui il fotovoltaico non produce più. Una batteria caricata con il surplus di mezzogiorno e scaricata nella punta serale porta il massimo risparmio in bolletta, migliora il tempo di rientro e rende l'accumulo più facile da vendere.
- Quali mercati mostrano la curva più marcata?
- La California ha la curva più documentata, seguita da CAISO dal 2013. In Europa la Spagna mostra oggi il profilo più pronunciato, con ore centrali a prezzo quasi nullo sul mercato del giorno prima. L'Italia segue lo stesso andamento con la crescita del fotovoltaico: il prezzo zonale nelle ore centrali si comprime, mentre la punta serale resta cara.
- Come cambia il problema per il gestore di rete rispetto all'installatore?
- Il gestore di rete deve procurarsi capacità a rampa rapida per la punta serale, tipicamente cicli combinati, pompaggi o accumuli dispacciabili. Per l'installatore la curva spiega perché il regolatore spinge sulle tariffe a fasce e perché la quota di impianti venduti con accumulo cresce nei mercati a forte saturazione solare.