Tariffa a fasce orarie (time-of-use)
Una tariffa a fasce orarie prezza l'energia in modo diverso secondo l'ora del giorno, e spesso secondo la stagione, così lo stesso kWh costa di più nelle ore di punta. A determinare il valore dell'accumulo è l'ampiezza di questa differenza, non il prezzo medio.
Una tariffa a fasce orarie fattura l'energia a prezzi diversi in momenti diversi della giornata, invece di applicare un prezzo unico. La giornata è divisa in periodi definiti, in Italia le fasce F1, F2 e F3, e in molti mercati fasce e prezzi cambiano anche con la stagione. Nel Regno Unito gli oneri di distribuzione usano le bande Red, Amber e Green; in Sudafrica le tariffe Eskom prevedono una stagione invernale ad alta domanda in cui il prezzo di punta è diverse volte quello notturno.
Per un progetto fotovoltaico o di accumulo conta la struttura più del prezzo dichiarato. La batteria guadagna sulla differenza fra i periodi: una tariffa con media bassa ma quasi priva di variazione oraria non le lascia nulla su cui lavorare, mentre una con un picco serale marcato può sostenere da sola il business case. Altre due proprietà pesano sul risultato: la prevedibilità, perché una tariffa a fasce fisse si modella come un ciclo giornaliero ripetibile mentre una a prezzo dinamico no, e la coincidenza con il carico, perché una differenza ampia alla sera non serve a un sito che chiude nel pomeriggio.
Le fasce incidono anche sull'immissione in rete. Se anche la remunerazione è oraria, la domanda non è più solo quanto autoconsumare, ma quando trattenere e quando rilasciare l'energia.
Perché è importante per gli installatori fotovoltaici
La struttura tariffaria è l'input che più cambia i numeri di un preventivo ed è anche quello che più spesso viene ridotto a una media. SolarVis conserva le tariffe per paese e tipo di impianto, con schemi feriali e festivi che mappano 12 mesi su 24 ore, oltre a componente potenza, quote fisse e IVA, così la bolletta modellata è costruita con gli stessi elementi di quella reale.
Domande frequenti
- Che differenza c'è fra una tariffa a fasce e una monoraria?
- La monoraria applica un unico prezzo per tutte le ore. La tariffa a fasce divide la giornata in periodi definiti, in Italia le fasce F1, F2 e F3, ciascuno con il proprio prezzo, e in molti mercati i prezzi cambiano anche con la stagione.
- Perché conta la differenza fra le fasce e non il prezzo medio?
- Due tariffe con la stessa media annua possono produrre risparmi da accumulo completamente diversi. La batteria guadagna sulla differenza fra fascia cara ed economica, quindi una differenza ampia e prevedibile vale più di un prezzo medio basso.
- Una tariffa a fasce può peggiorare la situazione di un sito?
- Sì, se il consumo è concentrato nelle ore di punta e non può essere né spostato né coperto dall'accumulo. La scelta della tariffa e il dimensionamento della batteria sono la stessa decisione e vanno calcolati insieme.